Come coltiviamo

Nell’ottica di avviare nuove forme di cooperazione e di mantenere una grande leggerezza, abbiamo deciso di chiedere ad alcune persone in Italia di riunirsi in comunità (scuole, classi, gruppi di amici, colleghi d’ufficio, ecc.) che adottino un villaggio, facendosi carico del reperimento fondi per la realizzazione dei progetti necessari allo sviluppo di quel villaggio. Gruppi di persone che da quel momento assumeranno il nome del villaggio adottato, e che si riuniscano con una ragione precisa, trasformando la solidarietà in un’occasione di crescita personale e di gruppo.
L’adozione dei villaggi è una formula che ci siamo sentiti di sostituire all’adozione della persona al fine di supportare un’intera comunità anziché un soggetto singolo.
È stato creata inoltre una Direzione Italia che coordini centralmente le attività associative e che fornisca, anche tramite le sedi operative regionali, supporto a tutti i “villaggi” italiani. Il coordinamento in Tanzania e in Nepal è invece demandato ada altre due Direzioni nazionali e ai referenti locali: Mawaki e Hira.