Tutto ha inizio con un aereo che decolla portando dentro di sé tanta gente più un ragazzo:Andrea, questo sconosciuto.Destinazione: Tanzania, Africa.
Prima del decollo c’è una persona che, dal cellulare, augura buon viaggio a tutta la ciurma e al ragazzo:Ambra, questa sconosciuta.
Quando il ragazzo ritorna, la ragazza vuole rubare tutte le immagini, gli odori e i ricordi che il ragazzo ha rubato a sua volta.
Fra Paolo, Pomerini, Tulime e Coltiviamo iniziano a diventare termini familiari. le foto, i video, i ricordi di Andrea, i nomi dei bambini del villaggio e il gallo che ogni mattina lo sveglia, sono destinati alla condivisione con Ambra
Quest’ultima porterà con sé quanto rubato, catturando l’interesse di Fabiana, Amedeo, Marina, Serena, Pina, Roberto e Chiara, cui poi si aggiungeranno Loris, Silvia e Cinzia.
In occasione di una riunione a casa di Ambra, Andrea presenta Tulime ai personaggi di cui sopra: mostra i video e le foto del suo viaggio; racconta aneddoti; crea sinergia con questo gruppetto di coetanei attenti e coinvolti; risponde alle domande, alle curiosità e alle perplessità.
Regala a tutti i partecipanti la terra rossa di Pomerini ed infine mostra la lettera che Fra Paolo ha scritto non appena informato del nostro ritrovarsi a parlare di Africa.
Da qui emerge spontaneamente la voglia di rivedersi, di approfondire quanto seminato in una serata intensa e diversa dalle serate precedenti.
Sboccia qualcosa.
Cosa?
Andrea propone, dopo aver captato le prime evidenti peculiarità di ogni personaggio dell’incontro, la creazione di un gruppo romano che adotti a distanza un villaggio: Masege!
Stabiliamo obiettivi e ruoli, decidiamo di vederci con regolarità, e tracciamo le prime iniziative che vogliamo portare avanti.
Come dice il Presidente di Tulime, Francesco Picciotto, siamo il gruppo dall’età media più bassa.
Consapevoli dunque dei nostri limiti, siamo motivati a muovere i nostri primi passi nel “lago di Masege” con entusiasmo ed umiltà.
Siamo agli inizi, il resto della storia lo scriveremo insieme.
Animatore di villaggio: Rosa Spalatro

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