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Emergenza Nepal – Primo report dai nostri volontari

Foto Filipa

Filipa Simões Grilo (26, Portoghese) e Alessio Scalisi (24, Italiano) sono due giovani agronomi che hanno deciso di maturare un’esperienza in Nepal di circa 5 mesi. Sono partiti verso il Nepal grazie alle opportunità dategli da Tulime Onlus e OneWorld-alc, per due posizioni diverse. Tulime Onlus è una onlus italiana che lavora in Nepal dal 2009 e che ha condiviso con i ragazzi l’opportunità di stabilire nuovi contatti in Nepal in modo tale da sviluppare ulteriori progetti nell’ambito della cooperazione internazionale. Tulime è impegnata nella valle di Kathmandu nell’area di Bhaktapur e nello specifico nel villaggio di Chhaling. One-World-alc è un’azienda tedesco-nepalese che produce prodotti biodinamici come incensi ed erbe aromatiche commercializzati principalmente in Europa, attiva in aree agricole ad ovest della Valle di Kathmandu. I due ragazzi sono arrivati in Nepal giorno 19 Aprile ed al momento sono ospitati nelle strutture di OneWorld in due diversi luoghi del paese. Filipa è ospitata al momento presso l’azienda dove OneWorld ha le sue coltivazioni. Questa si trova nei pressi del villaggio di Satrasaya, nel distretto di Gorkha. Il villaggio è posizionata a circa 4 ore e mezza da Kathmandu, sulla strada per Pokhara. Al momento Filipa si trova insieme a un gruppo di altri ragazzi europei, fra cui anche Gabriele Sutera (26, Italiano). La casa dove si trova Filipa è considerata sicura e al momento è presente una disponibilità di cibo e acqua sufficiente a soddisfare i bisogni del gruppo, sebbene una connessione internet non sia disponibile.
Alessio invece attualmente è a Kathmandu, ospitato nella struttura dove OneWorld confeziona i suoi prodotti, nel quartiere di Jorpati. La palazzina è anche considerata sicura perché è decisamente più nuova rispetto alla media degli edifici di Kathmandu. L’acqua, l’elettricità e la connessione internet si alternano, con momenti più o meno prolungati di black-out. Alessio ad ogni modo ha raccolto e conserva del cibo e dell’acqua in caso di emergenza. La situazione a Kathmandu è critica. Molte persone vivono adesso in accampamenti nelle aree a cielo aperto della città. Anche il quartiere turistico di Thamel è adesso un deserto con pochi turisti nei paraggi e quasi tutti i negozi chiusi. L’acqua imbottigliata e i carburanti sono al momento poco disponibili a Kathmandu e le scosse di assestamento continuano ad essere rilevanti. Alcuni palazzi che sono sopravvissuti ai primi forti terremoti stanno pian piano crollando a causa proprio delle scosse di assestamento. La città è un cumulo di macerie e molte persone sono disperate per le condizioni della loro casa e della loro famiglia. Nella valle di Kathmandu molti templi e monumenti che hanno resistito per diversi secoli, sono adesso severamente danneggiati o distrutti a causa del terremoto. Gli spostamenti da e verso Kathmandu sono fortemente sconsigliati e i beni primari cominciano a scarseggiare.
17:35, 27 Aprile 2015,
Kathmandu

Dove si trovano Alessio e Filipa:
www.google.com/maps/d/viewer?mid=zFMkC0tgHl6g.kWiQBlLO15wc

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SOSTIENI Tulime Onlus col tuo 5×1000. Non nasconderti! Sei tu attore del cambiamento!

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Con la prossima dichiarazione scegli di devolvere il 5×1000 dell’IRPEF a Tulime Onlus. Sulla tua dichiarazione dei redditi fai una firma e scrivi il nostro codice fiscale: 97176330823

Come fare
Chi presenta la dichiarazione dei redditi
- può destinare il proprio 5 x 1000 a Tulime Onlus semplicemente apponendo il codice fiscale 97176330823 e la propria firma nell’apposita casella denominata: “Sostegno delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale…” del proprio 730, Unico o CUD.

Chi non ha l’obbligo di presentare la dichiarazione dei redditi
- può destinare il proprio 5 x 1000 a Tulime Onlus utilizzando la scheda allegata al CUD e presentandola allo sportello di un ufficio postale o ad un intermediario (professionista, CAF, banca, ecc.) in busta chiusa con la scritta “Scelta per la destinazione del cinque per mille dell’IRPEF”, indicando il codice fiscale, il cognome e nome del contribuente.

Compilando l’apposita sezione della dichiarazione dei redditi e inserendo il Codice Fiscale 97176330823 SCEGLI di sostenere i progetti di Tulime Onlus destinando all’Associazione parte della tua quota IRPEF.

Per sostenere Tulime Onlus con una donazione:
Tanzania IBAN IT59 R076 0104 6000 0002 8294 437 – Nepal IBAN IT24 L089 5204 6000 0000 0182 070

Scarica da qui il volantino con la preghiera di dargli massima diffusione: volantino-elettronico-5x1000.png (180 download )

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Mwalimu project: un nuovo progetto per la regione di Iringa

LOGO Mawalimu (1)

In continuità con il progetto “Borse di Studio”, nasce “Mwalimu”, che permette di dare continuità all’erogazione di borse di studio a vantaggio di soggetti economicamente svantaggiati e che soffrono di emarginazione sociale e difficoltà nell’accedere agli studi.
I beneficiari sono giovani studenti dei 11 villaggi tanzaniani con cui l’associazione coopera.
Si presenta come un progetto “a lungo termine”, trasversale agli interventi che Tulime Onlus porta avanti sull’altopiano di Iringa. L’esperienza pregressa, le numerose richieste, nuove consapevolezze scaturite da analisi del contesto sociale e culturale, hanno portato l’associazione a perseguire l’impegno nel creare un legame tra la sua progettualità in vari ambiti (promozione dell’artigianato, albinismo e disabilità, etc.), i soggetti che ne sono beneficiari diretti o collaboratori e le richieste di sostegno per iniziare o continuare un percorso di studi che sia, per quanto possibile, coerente con il progetto all’interno del quale i beneficiari delle borse di studio sono inseriti.

Ecco tutte le info:

link: https://www.scribd.com/doc/262572425/Progetto-Mwalimu

Scarica da progetto-mwalimu.pdf (176 download ) la scheda del progetto.

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Tutto è possibile…iniziamo a crederci davvero!

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Arrivano buone notizie dal villaggio di Pomerini sugli altopiani tanzaniani, dove da più di un anno è attivo il progetto Tutto è Possibile.
Il progetto, che si pone come obbiettivo principale l’inserimento di persone con disabilità mentale nella vita quotidiana del villaggio, ha visto, con l’arrivo in loco di due nostre volontarie, la prosecuzione e il consolidamento delle attività avviate già alla fine del 2013.
“La partecipazione da parte di tutti è molto buona, quindi non possiamo lamentarci, quello che conta maggiormente è la loro felicità e che riescano a sviluppare, sempre più, le loro capacità” ci scrivono, soddisfatte, Marieta e Sonsoles.
Le attività della giornata iniziano alle 9:00 e terminano alle 13.00 / 13.30.
Ogni mattina dopo aver accompagnato ogni ragazza del progetto in classe, viene preparata e gustata insieme una colazione con tè e biscotti. Tutte le stoviglie vengono poi lavate accuratamente, così come i denti, in modo da essere pronti per iniziare le lezioni.
Si comincia con l’insegnamento dei giorni della settimana, delle date, dei nomi degli studenti e degli insegnanti, ma anche imparando le condizioni del tempo, i numeri, i colori e le forme geometriche.
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Le principali attività della settimana comprendono la gestione e la cura dell’orto, la cucina di alcune pietanze come maandazi (frittelle di farina), pane, chapati e chipsi (patate fritte), laboratori per fare oggetti con la carta pesta, attività ludiche anche all’aperto e la doccia. Ci si occupa infatti di curare anche l’igiene personale e l’aspetto sanitario, spesso trascurato, delle ragazze beneficiarie del progetto. La doccia, fatta due volte alla settimana, e la pulizia delle divise sono state ben viste dalle famiglie, anche per evitare che le divise attuali possano essere danneggiate. A tal proposito è in previsione la realizzazione di altre divise in modo da avere almeno un cambio per casa.
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Sono previsti continui aggiornamenti con le famiglie delle ragazze in modo da mantenere un rapporto diretto sull’esito delle lezioni. Questi momenti di confronto sono sempre molto piacevoli e fruttuosi in quanto permettono di capire se riescono ad essere ottenuti risultati significativi oppure se esistono lacune da colmare o se c’è la necessità di modificare la scelta delle attività o la modalità con cui vengono gestite.
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Si prevede che ogni volontario che contribuirà al progetto segua, arricchendolo della propria esperienza e in base alle proprie competenze personali, le linee guida fino ad oggi stilate garantendo la continuità delle attività e del supporto a tutti coloro che sono e che saranno i beneficiari del progetto stesso.

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Un nuovo Pozzo a Kitowo … si comincia!

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Sono cominciati i lavori a Kitowo, in Tanzania, per la realizzazione di un nuovo pozzo (il primo per la comunità locale) con i fondi resi disponibili dalla Chiesa Valdese.
Il pozzo renderà disponibile l’acqua potabile, una risorsa fondamentale per un bacino di utenza che si aggira attorno alle 10.000 unità. Il pozzo sarà pronto a giugno di quest’anno.
Arrivano in questi giorni le prime immagini inviateci da Fulvio Pernice (il nostro responsabile di progetto in loco).

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Ffasi dello studio geologico finalizzato ad individuare la presenza e la profondità della falda freatica. Ad eseguire lo studio è la equipe tecnica dell’Ufficio acque di Dar Es Salaam. Si presume che la falda si trovi ad almeno 80 metri di profondità: a questa profondità è garanzia di purezza dell’acqua.

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In seguito alla prima fase, si procede allo studio della stratigrafia. Queste informazioni servono per capire che tipo di rocce esistono in profondità.

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Serbatoio di invaso costruito circa 50 anni fa da operatori privati. Il serbatoio è stato poi abbandonato ma verrà ristrutturato al fine di invasare l’acqua che verrà pompata dal pozzo a mezzo di una pompa di profondità alimentata con pannelli solari. Il tetto del serbatoio fungerà inoltre da supporto per i pannelli solari.

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Laboratorio per la creazione di cioccolatini di Modica per adulti e bambini

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Per chi ha la passione per il cioccolato e sogna di poter creare piccole delizie con un pò di fantasia e divertimento Tulime Onlus vi invita sabato 14 Febbraio, in occasione di San Valentino, al Laboratorio per la creazione di cioccolatini di Modica. Una ghiotta occasione per scoprire i segreti della lavorazione modicana dalla pasta amara ai cioccolatini. L’obiettivo è quello di trasmettere la ricetta originale di questo particolare cioccolato, di condividerne la preparazione e divertirsi a modellarlo e confezionarlo.L’evento si svolgerà presso Freschette BioBistrot dalle 16 alle 18,30 in Piazzetta Monteleone 5 a Palermo. Alla fine del laboratorio, saranno garantiti almeno 300 gr di cioccolatini per ogni partecipante.Quota di partecipazione: 10,00 euro (coppia genitore-bambino o adulto).The e una fetta di torta biologica allo speciale prezzo di 5 euro.
Iscrizioni preferibilmente entro giovedì 12 Febbraio inviando una mail di conferma all’indirizzo info@tulime.orgPer informazioni: info@tulime.org – www.tulime.org – tel./fax +39 091 427460

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Approvato il nuovo progetto Sve promosso da Tulime Onlus, dal titolo “Bridges of dialogue, spaces of sharing”: iniziano le selezioni dei volontari

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Tulime Onlus ospiterà nella sua sede di Palermo 3 volontari di diverse nazionalità Francia, Spagna e Polonia, per un periodo di nove mesi (Luglio 2015 – Marzo 2016). I ragazzi affiancheranno il coordinamento nazionale e il fundraising, organizzando eventi e campagne di sensibilizzazione e partecipando alla vita e alle attività di Tulime Onlus, tramite attività nelle scuole elementari con elevata presenza di alunni migranti volte a sviluppare una maggiore consapevolezza sui temi dell’integrazione degli alunni stranieri, sulle migrazioni e la discriminazione sociale; attività di riqualificazione ambientale di zone degradate di Palermo attraverso la realizzazione di reportage, giardinaggio, realizzazione di arredo urbano con materiali riciclati.
Guidati da tutors esperti, conosceranno molti aspetti legati alla cooperazione di comunità e la città di Palermo, inserendosi attivamente all’interno del contesto sociale al fine di comprenderne i bisogni e sentirsi parte creativa del processo di cambiamento, vivendo un’esperienza fortemente interculturale volta a formare uomini e donne impegnati nella creazione del dialogo e nella costruzione della pace in ogni aspetto della loro vita futura.
Scopri tutti i dettagli nel bando:
Bando in italiano (240 download )
Bando in inglese (269 download )

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Un “Benvenuto” ai nuovi membri del direttivo

Il nostro direttivo si rinnova. Sono tre i nuovi membri del consiglio direttivo di Tulime Onlus.
Conosciamoli insieme.

RINO (1)

Arturo Russo. Docente universitario in pensione da qualche anno, Arturo ha insegnato Fisica e Storia della Fisica all’Università di Palermo. Il suo lavoro di ricerca ha riguardato la storia della fisica del Novecento e la dimensione culturale e sociale dell’impresa scientifica. Si è occupato in particolare della storia della teoria dei quanti, della fisica dei raggi cosmici e della ricerca spaziale, ed ha contribuito alla realizzazione del progetto per la storia dell’Agenzia Spaziale Europea. Sul piano politico-culturale, si è impegnato sui temi connessi alla difesa dell’ambiente e per lo sviluppo ecologicamente sostenibile. Per lavoro e per curiosità ha viaggiato molto, trovando sempre la sua strada in ogni paese e in ogni città. Nell’estate del 2009 ha partecipato ad uno dei viaggi di turismo consapevole organizzati da Tulime a Pomerini e negli altri villaggi del distretto di Kilolo in Tanzania, e da allora ha continuato a seguire e sostenere i progetti dell’associazione.

GIORGIO (1)
Giorgio Brocco. Dopo una laurea in Etnologia ed Antropologia Culturale presso l’università degli studi di Palermo, ha approfondito lo studio dell’antropologia medica e delle tematiche religiose e culturali proprie della Tanzania presso la Freie Universität di Berlino grazie ad un assegno di ricerca. Si avvicina a Tulime Onlus nel 2012, quando, per i suoi studi, trascorre 10 mesi in Tanzania come volontario e coordinatore SVE, impegnandosi attivamente per il progetto “No More Discrimination Against People with Albinism”, diventandone successivamente il responsabile. Diviso tra il suo dottorato in Antropologia Medica, finanziato dal DAAD, che svolge attualmente nel Dipartimento di Antropologia Sociale e Culturale presso la Freie Universität di Berlino ed i suoi frequenti viaggi di ricerca in Tanzania, Giorgio è conosciuto per le sue ottime capacità relazionali, per la sua spontaneità e curiosità, ma anche per la professionalità, la passione e la dedizione nel dare sempre un suo contributo alla vita di Tulime ed ai suoi progetti.

ALESSIO (1)
Alessio Scalisi.
Dopo cinque anni di Istituto tecnico agrario si iscrive alla facoltà di Agraria dell’Università di Palermo ed intraprende il corso di laurea internazionale in “Organic Farming and Quality Management” in collaborazione con L’Ain Shams University del Cairo. Il primo contatto con Tulime avviene per l’attività di tirocinio svolta in Tanzania nel 2010. L’anno successivo ritorna in Tanzania in qualità di accompagnatore di un gruppo di turisti consapevoli e per raccogliere gli ultimi dati utili alla sua tesi. La tesi avrà il titolo ‘Pnenological behavior of early- and late-maturing local peach genotypes in the Udzungwa uplands of Tanzania’. Dal 2012 al 2014 si allontana geograficamente da Palermo per portare a termine il Master in Frutticoltura internazionale tra l’università di Bologna, la TUM University di Monaco di Baviera e la BOKU University di Vienna. Alla fine di questo percorso si rituffa all’interno del progetto del distretto frutticolo di Tulime e parte per la Tanzania per due mesi in qualità di responsabile in loco insieme a Filipa Grilo. Oggi è uno dei responsabili del progetto del distretto frutticolo.

Ai nuovi arrivati auguriamo un sereno mandato, sicuri che il loro contributo sarà prezioso per l’Associazione ed indispensabile per una sua ulteriore crescita.

In bocca al lupo!

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L’orto di casa Tulime

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Da qualche mese, sui terreni di casa Tulime in Tanzania, è stato creato un orto. Tulime, insieme ai suoi volontari, con l’aiuto di Mama Novetha e il supporto tecnico di Ubamba (che si occupa dei campi sperimentali e del vivaio), ha proposto di iniziare a coltivare e a prendersi cura di alcuni ortaggi. Fatta la recinzione, coltivato il terreno, l’orto è diventato sempre più grande e redditizio: piante di carote, zucchine e melanzane crescono, così come la mboga, le erbe aromatiche, i pomodori …
Tutti i cooperanti che hanno il piacere di trascorrere un’esperienza in Africa con Tulime lo gestiscono e lo curano con grande passione ed attenzione. E’ diventato quasi un rito trascorrere il sabato mattina nell’orto: pulire erbacce, sistemare le piante, potare i peri, piantare nuove verdure sono alcune delle attività che vengono regolarmente svolte.

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Le parole di Stefania ci spiegano molto bene cosa vuol dire “l’orto di casa Tulime” e quale valore l’orto stesso ha assunto per tutti i volontari.
“Come ogni sabato mattina Mister Ubamba e’ venuto, quasi puntuale, a casa Tulime per aiutarci con la manutenzione dell’ orto. Io, Marieta e Sonsoles attrezzate con stivali, cesoie e buona volontà abbiamo iniziato la sessione strappando i milioni di erbacce che crescono felici in mezzo alle nostre verdure perchè nel mese di dicembre le piogge sono abbondanti e il sole fortissimo.
Le cose da fare sono tante e Mr. Ubamba è instancabile. Lavora veloce con una precisione da chirurgo. Passa a piedi scalzi da una pianta all’ altra, controlla il nostro lavoro e si complimenta sempre anche se non facciamo niente di speciale. E’ un maestro paziente e guardare le sue mani esperte all’opera mentre pianta nuovi semi o trapianta una piantina nata da poco, trasportandola come se fosse cristallo, ci fa capire quanto ami coltivare e ci ricordiamo dell’importanza fondamentale che l’agricoltura ha per la comunità che ci ospita. Oggi fra le altre cose abbiamo trasferito da un quadrato all’altro le piantine di cavolfiore piantate da Alessio qualche sabato fa. Chi passa da casa Tulime lascia il suo contributo e chi resta, o chi arriva dopo, continua il lavoro, si prende cura di quello che trova e si gode il raccolto. Così succede anche con le rose di Filipa, quando sono arrivate erano dei legnetti tristi ma le nostre coccole hanno fatto si che diventassero dei cespuglietti e ora si vedono i primi boccioli. L’orto ci ricorda il tempo che scorre, le piantine facilmente confondibili con erbacce diventano sempre più grandi, e quando raccogliamo ciò che hanno da offrirci ci fermiamo a pensare “Quanto tempo è passato? Chi aveva piantato i pomodori? Quanto lavoro.. e quante soddisfazioni”.

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Tutti portano un suggerimento, una tecnica nuova, una ricetta magica come il pesticida all’aglio di Riccardo, e chi di orti non sa nulla impara in fretta. Ogni sabato mattina fra le chiacchiere ci ritroviamo tutti li e quando torniamo a casa sporchi e abbronzati sappiamo di aver aggiunto un pezzetto allo sviluppo della piccola, ma a volte tanto grande, famiglia di casa Tulime.”
Stefania

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Speriamo che questo orto possa continuare ad essere proficuo, rigoglioso e che ci possa dare sempre nuove soddisfazioni!

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La merenda di Natale con Tulime Onlus

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Venerdì 19 dicembre dalle ore 16:00 vi aspettiamo al BioBristrot Freschette di Palermo!
Si avvicina Natale e come ogni anno Tulime Onlus vuole regalarvi un pomeriggio in compagnia, assaporando ottimi the e gustando una fetta di torta biologica nel BioBistrot Freschette di Palermo.
Un’occasione speciale per tutti i Soci, amici di Tulime Onlus e non solo per scambiarci gli auguri di Natale, raccontarci i nuovi progetti e fare una gustosa merenda insieme.

Tutti sono invitati e l’entrata è gratuita.
Per i più piccoli saranno organizzati dei laboratori creativi (turni ogni mezz’ora) durante i quali si potranno realizzare oggetti con i kitenghe, le colorate stoffe africane provenienti dalla Tanzania.
A gestire i laboratori saranno ragazzi provenienti da tutta Europa che stanno svolgendo il Servizio Volontario Europeo, seguendo e supportando i progetti di Tulime Onlus.
Inoltre potrete scegliere di fare i vostri regali scegliendo tra i nuovi prodotti della collezione 2014 del progetto Mani d’Africa che, dal 2006, ha innescato processi di inserimento lavorativo e percorsi di formazione in ambito sartoriale per gli abitanti di undici villaggi sull’altopiano tanzaniano. Braccialetti, zainetti, beauty case, porta tablet e molto di più sono stati realizzati durante quest’anno dai sarti del villaggio di Pomerini con la collaborazione dei cooperanti di Tulime. Sono prodotti nati dall’intreccio di mani diverse, frutto di un intenso scambio di saperi ed esperienze.
Il ricavato dell’evento contribuirà al seguito dei progetti che Tulime Onlus porta avanti in Tanzania.
Un pomeriggio semplice per dare al Natale 2014 un gusto diverso!
Per informazioni: www.tulime.org / info@tulime.org / tel./fax 091.427460
link fb: https://www.facebook.com/events/749489958478023/?
la merenda di natale con Tulime onlus

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