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Wasafiri – Viaggiatori. Il viaggio. L’evento. La causa

Nell’agenzia di viaggi Travel Cafè (via G. Carducci 18, Palermo), dal 12 al 23 dicembre, va in scena il viaggio: una mostra fotografica, una narrazione di chi ha partecipato ai viaggi consapevoli organizzati dall’Associazione di Cooperanti Tulime, l’esposizione di manufatti provenienti dai villaggi tanzaniani e la possibilità di acquistarli per finanziare l’acquisto di un’ambulanza per il progetto “Un passaggio per la vita”.

Wasafiri

Wasafiri

Wasafiri sono persone che hanno fatto un viaggio consapevole in Tanzania. Wasafiri sono ambasciatori di un mondo che si sta restringendo allo sguardo, ma che sta allontanando i respiro e i contatti veri e propri. Wasafiri sono fotografi e testimoni dell’esistenza di genti, stili di vita e valori diversi, ma nei quali si può ricominciare a credere. Sono giovani poeti che hanno scritto il loro viaggio. Wasafiri è un diario di viaggio polifonico, scritto a più mani, visto da tanti occhi e vissuto da tanti cuori. Wasafiri è la scoperta di tutto questo, Wasafiri sono viaggiatori che tornano… ancora… subito.

E quale migliore cornice di un’agenzia viaggi come Travel Cafè per esporre fotografie di un viaggio di questo tipo?

Ma “Wasafiri” non è soltanto una mostra. È anche animazione: venerdì 19 alle ore 18,00 ci sarà uno spettacolo a tema organizzato dai clown dell’associazione VIP per i più piccoli. Ci sarà il clown Pandino, anche lui viaggiatore in Tanzania nel 2007.

Una mostra di fotografie di viaggio non può che essere un evento itinerante, che viaggia non soltanto sul territorio italiano, ma anche sulla rete: Wasafiri è una mostra fotografica virtuale sul canale Flickr di Tulime, gruppo Wasafiri.

J. Saramago scriveva: «Bisogna ricominciare il viaggio. Sempre. Il viaggiatore ritorna subito». Con questo evento i Wasafiri vogliono condividere il loro ritorno in Tanzania con tutti coloro che vedranno le loro foto, anche solo con fotografie, oggetti ed emozioni.

I Wasafiri andranno in scena anche nella Sala Consiliare del Municipio di Villa Castelli, in provincia di Brindisi, sabato 20 dicembre.

Un’anteprima della mostra può essere vista su Flickr – Wasafiri

La recensione di “Wasafiri” su Repubblica

La recensione di “Wasafiri” sul blog di Rosalio

Info
Agenzia di viaggi Travel Cafè 091.33.69.00 – info@travelcafè.it

Associazione di cooperanti Tulime – info@tulime.org


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Concerto gospel per Tulime -21 dicembre @ Palermo

Domenica 21 dicembre presso la chiesa S.Francesco Saverio all’Alberghiera, a Palermo si terrà un concerto gospel natalizio per finanziare i progetti sanitari dell’associazione di cooperanti Tulime. Il gruppo Palermo Spiritual Ensemble si esibirà in concerto con il suo repertorio di canti gospel tradizionali: il gruppo, tutto siciliano, fonde in se la tradizione musicale europea e quella afro-americana caratterizzata dalla magia del ritmo e intrisa di cause sociali e religiose. Attivo ormai da diversi anni, ha raggiunto una fama internazionale e ha preso parte a varie trasmissioni radio televisive e a diverse edizioni della rassegna di Musica Sacra di Monreale.Un gospel per Ukumbi

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60 anni di Diritti Umani… tutto d’un fiato

DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI UMANI

Articolo 1 - Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti. Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza. Articolo 2 – 1) Ad ogni individuo spettano tutti i diritti e tutte le libertà enunciate nella presente Dichiarazione, senza distinzione alcuna, per ragioni di razza, di colore, di sesso, di lingua, di religione, di opinione politica o di altro genere, di origine nazionale o sociale, di ricchezza, di nascita o di altra condizione.2) Nessuna distinzione sarà inoltre stabilita sulla base dello statuto politico, giuridico internazionale del paese o del territorio sia indipendente, o sottoposto ad amministrazione fiduciaria o non autonomo, o soggetto a qualsiasi limitazione di sovranità. Articolo 3 - Ogni individuo ha diritto alla vita, alla libertà ed alla sicurezza della propria persona. Articolo 4 – Nessun individuo potrà essere tenuto in stato di schiavitù o di servitù; la schiavitù e la tratta degli schiavi saranno proibite sotto qualsiasi forma. Articolo 5 – Nessun individuo potrà essere sottoposto a tortura o a trattamento o a punizioni crudeli, inumane o degradanti. Articolo 6 – Ogni individuo ha diritto, in ogni luogo, al riconoscimento della sua personalità giuridica. Articolo 7- Tutti sono eguali dinanzi alla legge e hanno diritto, senza alcuna discriminazione, ad una eguale tutela da parte della legge. Tutti hanno diritto ad una eguale tutela contro ogni discriminazione che violi la presente Dichiarazione come contro qualsiasi incitamento a tale discriminazione. Articolo 8 – Ogni individuo ha diritto ad un’effettiva possibilità di ricorso a competenti tribunali nazionali contro atti che violino i diritti fondamentali a lui riconosciuti dalla costituzione o dalla legge. Articolo 9 – Nessun individuo potrà essere arbitrariamente arrestato, detenuto o esiliato. Articolo 10 – Ogni individuo ha diritto, in posizione di piena uguaglianza, ad una equa e pubblica udienza davanti ad un tribunale indipendente e imparziale, al fine della determinazione dei suoi diritti e dei suoi doveri nonché della fondatezza di ogni accusa penale gli venga rivolta. Articolo 11 – 1) Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa. 2) Nessun individuo sarà condannato per un comportamento commissivo od omissivo che, al momento in cui sia stato perpetuato, non costituisse reato secondo il diritto interno o secondo il diritto internazionale. Non potrà deI pari essere inflitta alcuna pena superiore a quella applicabile al momento in cui il reato sia stato commesso. Articolo 12 – Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesioni del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni. Articolo 13 – 1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. 2) Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese. Articolo 14- 1 ) Ogni individuo ha il diritto di cercare e di godere in altri paesi asilo dalle persecuzioni. 2) Questo diritto non potrà essere invocato qualora l’individuo sia realmente ricercato per reati non politici o per azioni contrarie ai fini e ai principi delle Nazioni Unite. Articolo 15 – 1) Ogni individuo ha diritto ad una cittadinanza. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua cittadinanza, né del diritto di mutare cittadinanza. Articolo 16 – 1) Uomini e donne in età adatta hanno il diritto di sposarsi e di fondare una famiglia, senza alcuna limitazione di razza, cittadinanza o religione. Essi hanno eguali diritti riguardo al matrimonio, durante il matrimonio e all’atto del suo scioglimento. 2) Il matrimonio potrà essere concluso soltanto con il libero e pieno consenso dei futuri coniugi. 3) La famiglia è il nucleo naturale e fondamentale della società e ha diritto ad essere protetta dalla società e dallo Stato. Articolo 17 – 1) Ogni individuo ha il diritto ad avere una proprietà sua personale o in comune con altri. 2) Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato della sua proprietà. Articolo 18 – Ogni individuo ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione tale diritto include la libertà di cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti. Articolo 19 – Ogni individuo ha diritto alla libertà di opinione e di espressione incluso il diritto di non essere molestato per la propria opinione e quello di cercare, ricevere e diffondere informazioni e idee attraverso ogni mezzo e senza riguardo a frontiere. Articolo 20 – 1) Ogni individuo ha diritto alla libertà di riunione e di associazione pacifica. 2) Nessuno può essere costretto a far parte di un’associazione. Articolo 21 - 1) Ogni individuo ha diritto di partecipare al governo del proprio paese, sia direttamente, sia attraverso rappresentanti liberamente scelti. 2) Ogni individuo ha diritto di accedere in condizioni di eguaglianza ai pubblici impieghi del proprio paese. 3) La volontà popolare è il fondamento dell’autorità del governo; tale volontà deve sere espressa attraverso periodiche e veritiere elezioni, effettuate a suffragio universale eguale, ed a voto segreto, o secondo una procedura equivalente di libera votazione. Articolo 22 – Ogni individuo, in quanto membro della società, ha diritto alla sicurezza sociale, nonché alla realizzazione, attraverso lo sforzo nazionale e la cooperazione internazionale ed in rapporto con l’organizzazione e le risorse di ogni Stato, dei diritti economici sociali e culturali indispensabili alla sua dignità ed al libero sviluppo della sua personalità. Articolo 23 – 1) Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione. 2) Ogni individuo, senza discriminazione, ha diritto ad eguale retribuzione per eguale lavoro. 3) Ogni individuo che lavora ha diritto ad una remunerazione equa e soddisfacente che assicuri a lui stesso e alla sua famiglia una esistenza conforme alla dignità umana ed integrata, se necessario, da altri mezzi di protezione sociale. 4) Ogni individuo ha diritto di fondare dei sindacati e di aderirvi per la difesa dei propri interessi. Articolo 24 – Ogni individuo ha diritto al riposo ed allo svago, comprendendo in ciò una ragionevole limitazione delle ore di lavoro e ferie periodiche retribuite. Articolo 25 – 1) Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; ed ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in ogni altro caso di perdita dei mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2) La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale. Articolo 26 – 1 ) Ogni individuo ha diritto all’istruzione. L’istruzione deve essere gratuita almeno per quanto riguarda le classi elementari e fondamentali. L’istruzione elementare deve essere obbligatoria. L’istruzione tecnica e professionale deve essere messa alla portata di tutti e l’istruzione superiore deve essere egualmente accessibile a tutti sulla base del merito. 2) L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace. 3) I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli. Articolo 27 – 1) Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico ed ai suoi benefici. 2) Ogni individuo ha diritto alla protezione degli interessi morali e materiali derivanti da ogni produzione scientifica, letteraria e artistica di cui egli sia autore. Articolo 28 – Ogni individuo ha diritto ad un ordine sociale e internazionale nel quale i diritti e le libertà enunciati in questa Dichiarazione possano essere pienamente realizzati. Articolo 29 – 1 ) Ogni individuo ha dei doveri verso la comunità, nella quale soltanto è possibile il libero e pieno sviluppo della sua personalità. 2) Nell’esercizio dei suoi diritti e delle sue libertà, ognuno deve essere sottoposto soltanto a quelle limitazioni che sono stabilite dalla legge per assicurare il riconoscimento e rispetto dei diritti e delle libertà degli altri e per soddisfare le giuste esigenze della morale, dell’ordine pubblico e del benessere generale in una società democratica. 3) Questi diritti e queste libertà non possono in nessun caso essere esercitati in contrasto con i fini e i principi delle Nazioni Unite. Articolo 30 – Nulla nella presente Dichiarazione può essere interpretato nel senso di implicare un diritto di un qualsiasi Stato, gruppo o persona di esercitare un’attività o di compiere un atto mirante alla distruzione di alcuni dei diritti e delle libertà in essa enunciati.

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Ma il cielo è sempre più blu – Tulime’09

Oltre ad essere un grande uomo politico, Nelson Mandela è anche un grande intenditore di musica. Nel 1990, riferendosi a Nkosi sikelel’iAfrika (quello che è poi diventato l’inno nazionale sudafricano), disse che le grandi canzoni erano capaci di scalare le montagne e superarle.

“Ma il cielo è sempre più blu” è senz’altro una di quelle canzoni di cui parlava Mandela. Perfetta nelle parole e semplice negli accordi, questa canzone di Rino Gaetano è molto di più di una semplice canzone. Come tutte le grandi canzoni, è una di quelle che quando la senti, vorresti che non finisse mai e che sapere che Rino ne ha scritta una seconda parte ti fa piacere, perchè vuol dire che non finisce mai. E’ una di quelle canzoni che non fa fatica risentire di nuovo: non è mai banale, mai scontata o noiosa, non è mai la stessa che hai sentito la volta precedente. Ogni volta ci puoi trovare un significato nuovo e un motivo nuovo per godertela.

La scelta di Tulime di accompagnarsi a “Ma il cielo…”, che negli ultimi anni è tornata sempre più attuale, è stata una sorta di tributo a quel tipo di musica universale alla quale appartiene questa canzone. Rino è andato oltre il tempo, oltre i continenti. Contiene tutti gli elementi di una canzone africana, sia nei suoni che nelle parole. È una canzone africana perché se la ascoltate bene sentirete distintamente dei ritmi africani. Perché è come fosse un coro gospel che viene dalla terra, dal basso, ma che s’innalza verso l’alto ogni volta che Rino urla il ritornello, o quando graffia con le ultime strofe. È una canzone che urla una rabbia amara e insieme sarcastica, scanzonata, ma anche politica e tremendamente profonda. È come fosse una palla impazzita che rimbalza continuamente tra il riscatto e la rassegnazione, tra la speranza e la tristezza: gli stessi sentimenti che si provano vivendo nei villaggi tanzaniani dove coltiviamo.

Di questa canzone, Tulime ne ha fatto un calendario, pubblicato sul sito di Repubblica, e che è possibile acquistare al prezzo di 5 euro, nel quale attraverso le fotografie scattate lo scorso agosto vengono rappresentate, nei dodici mesi, dodici strofe di questa canzone. Quelle che meglio rappresentavano la realtà dei villaggi tanzaniani dei progetti di Tulime. Con la vendita di questo calendario inizia la vendita dei regali buoni per Natale e come tutti i regali natalizi che propone Tulime, è un regalo doppio: uno per la persona che lo riceve, e l’altro le persone che animano e lavorano ai progetti di Tulime in Tanzania.

“Ma il cielo è sempre più blu” non è solo un calendario: è anche un video, prodotto in tre versioni. Lo spot del calendario della durata di 42 secondi pubblicato sul canale Youtube (“Coltiviamo”) e sul gruppo Facebook dell’associazione.
[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=dWuQwTzJ9S8]

Il video vero e proprio presentato in anteprima intercontinentale al IV Miting Nazionale di Tulime e dei villaggi il 6 dicembre scorso.

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=1Y4G14k9sl8]

E poi il classico video del backstage delle immagini prese per realizzare il video: i canti del popolo wahehe, dei bambini dell’asilo di Lukani, della scuola di Masege, le risate di Novetha piccola e le “papere” dei protagonisti (tanzaniani e italiani) del video si fondono con la canzone di Rino.

[youtube=http://it.youtube.com/watch?v=BzXnKr-Wft4]

Non solo: “Ma il cielo… “ sarà anche un’asta! Durante il pacchetto turistico organizzato lo scorso agosto da Tulime, i ragazzi che hanno partecipato al viaggio sono stati coinvolti in una “jam session” artistica con i bambini dell’asilo di Pomerini. Con i colori a dito hanno impresso le loro impronte sui cartelloni colorati trasformando l’asilo in una bolgia di mani, piedi, guance e vestiti completamente ricoperti di colori. Il risultato di questo divertente pandemonio sono, appunto, le opere d’arte che verranno messe all’asta: il ricavato andrà al finanziamento del progetto “Un passaggio per la vita”, per l’acquisto di un’ambulanza per i villaggi dell’altopiano, nonchè la possibilità, con 50 euro, di far accedere i bambini malati di AIDS dei villaggi alle cure gratuite messe a disposizione del governo solo all’interno degli ospedali che sono a 50 km di distanza dai villaggi.

La canzone di Rino è molto di più di una semplice canzone. Chissà che effetto gli deve aver fatto veder cantare e condividere una sua canzone da gente tanto lontana nel tempo e nello spazio… Asante sana, Rino!

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Dopo il IV MiTING – una testimonianza/1

Arrivata a Roma. Giusto il tempo di posare le foto, pregustandomi tutto quello che succederà fra qualche giorno, in vista della mostra Wasafiri che si terrà nel mio paese natale.

Nella mente tanti, tantissimi pensieri che si susseguono quasi fino a perderne il senso.

IV MiTING di Tulime e dei villaggiRivivo, per l’ennesima volta, l’immagine di qualche ora fa, mentre mi recavo all’aeroporto di Palermo: Francesco che guida il furgoncino blu, Andrea che discute animatamente, il piccolo Zac che dorme tra le braccia di Veronica; tutto nuovo per me, eppure così incredibilmente familiare, aggiungendo un’ulteriore conferma ad un senso di appartenenza che cresce ogni giorno di più. Intendo, per appartenenza, quel legame a qualcuno o qualcosa che, pur non avendo ancora una precisa identità, esiste in maniera imprescindibile. E’ quel legame che va ben oltre le singole persone che vi appartengono, e che nulla ha a che fare con le più disparate storie che vi sono dietro, con le divergenze di opinione e di atteggiamenti di ciascuno. Tutti uniti per la stessa causa, e questo è quello che conta. Ho atteso questo Miting con la smania di una bimba e con la “consapevolezza” di una viaggiatrice che non può non tener conto di quanto sia speciale quello che ha visto, vissuto, constatato. Per diverso tempo, fino a qualche giorno fa, ho pensato a quello che avrei potuto e dovuto dire durante la presentazione di Roma-Masege, fino a che non ho capito che, probabilmente, l’unica cosa sensata fosse lasciarsi andare, semplicemente. Così è stato, il tutto scandito da silenzi di quanti hanno avuto la voglia ed il piacere di ascoltare e condividere. Volti che non avevo mai visto prima, e che probabilmente in futuro rivedrò un’altra volta, ed un’altra volta ancora. Per continuare a parlare, discutere, vivere e rivivere l’amore imprescindibile per l’Africa e per quello che essa rappresenta.

Gli argomenti affrontati sono stati, per me, un importante motivo di riflessione, di conoscenza.

Farò tesoro di tutto quello che è stato fatto e detto, sempre e soltanto con l’intento di sostenere Tulime ed i “tulimiani”, senza distinzione alcuna. L’entusiasmo che ci alimenta è grande, e lo si avverte dal totale coinvolgimento di ognuno di noi. L’ambulanza, i villaggi, i progetti, la comunicazione…. Una foresta che cresce, e che, si spera possa fare, un giorno, molto più rumore di un singolo albero che cade. Grazie a quanti hanno reso questa esperienza un qualcosa di indimenticabile.

Qui a Roma, intanto, “tulimiamo”…..

Con profonda riconoscenza,

GIOVANNA

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Pre-mIting: una lettera/2

Carissimi amici e amiche di Tulime,

non voglio mancare l’occasione del meeting annuale per farmi vivo… in realtà il fatto che non mi si veda troppo presente nella ormai fitta rete comunicativa dell’associazione forse è proprio per il fatto che sono un po’ troppo vivo…ma se così non fosse, forse alla fine ci sarebbe poco da comunicare…

Vi scrivo queste righe dopo una giornata abbastanza intensa: oltre alla gestione quotidiana dei trasporti (il camion e i 2 trattori), della falegnameria (Alessandro ha raccolto e vi comunicherà le produzioni di questo 2008), degli asili (ormai diventati 4 con un totale che supera le 400 presenze), delle costruzioni (attualmente in cantiere e quasi completati: un secondo asilo per Lukani, uno per Mtitu, e due aule per la scuola elementare di Mawambala), del vivaio, della distribuzione dei fertilizzanti, vaccinazione dei polli, disinfestazione per le mucche e l’avvio delle attività di apicultura, abbiamo avuto, nel giro di 24 ore, quattro chiamate: tre dal dispensario di Pomerini ed una da quello di Ukumbi per portare urgentemente delle persone all’ospedale. Due viaggi li ha fatti Joseph (l’ultimo era per un bambino di 4 anni di Mtitu in gravissime condizioni per avere ingerito probabilmente delle sostanze velenose, mentre la nonna presso cui abitava era assente), i due viaggi notturni sono toccati a me: alle 8 di sera la chiamata per portare una giovane donna di Khiesa Mgagao che da alcune ore accusava fortissimi dolori addominali , e tornato a Pomerini, poco prima della mezzanotte sono stato richiamato all’una e mezza dal medico di Ukumbi per portare all’ospedale di Ipamba (a 60 km di sterrato) una donna che stentava a partorire perché il bambino era molto cresciuto. La poveretta, costretta nel sedile posteriore del pik up, affiancata da altre due donne si è lamentata per tutto il viaggio e proprio quando siamo arrivati davanti all’ospedale si è lasciata scappare una violenta vomitata sulla mia testa provvidenzialmente riparata dal poggiatesta !!!

Ritorno a Pomerini per le 5 del mattino e alle 8 già c’erano tutti gli altri impegni che aspettavano…e questo tutto per “colpa” vostra !!! Ma io vi ringrazio veramente di cuore per tutta la fiducia che mostrate nei miei confronti e nei confronti dei collaboratori di Ma.Wa.Ki dandoci la possibilità di trasformare in sevizi alle persone quanto voi vi impegnate a raccogliere con le più svariate e non sempre facili iniziative.

Spero che anche questo meeting sia una buona occasione per far crescere l’associazione, ma soprattutto per far crescere lo spirito di solidarietà e di servizio reciproco che dovrebbero caratterizzare le varie iniziative e attività.

L’associazione è evidente che sta crescendo ed è quindi doveroso aggiornarsi su questa crescita e sul modo di gestirla. Vedendo e vivendo le cose da qui mi sento di consigliare che le inevitabili e necessarie regolamentazioni che devono essere elaborate per il buon andamento dell’associazione possano altresì favorire il sorgere, la collaborazione e il sostegno di altre persone, istituzioni che pure non facendo parte dell’associazione coltivano quei valori di solidarietà e di servizio che sono la base, ma anche il frutto, del nostro lavoro in loco.

In questi ultimi due anni molte risorse dell’associazione sono state dirette verso la buona riuscita dei pacchetti del turismo consapevole, e, pur essendoci ancora delle questioni che vale la pena valutare con ponderazione (per es.: chi si sente di spendersi decisamente per questo, numero degli accompagnatori, permanenza a Pomerini, costi dell’alta stagione, ritorno economico) senz’altro dei buoni frutti si sono visti (il gemellaggio con Mtitu e poi con Mawambala); devo confessare però che rimpiango un po’ i campi di lavoro che si erano riusciti ad organizzare i primi anni, dove più di qualcuno di voi ha imparato a conoscere e ad amare questa gente proprio per avere avuto l’occasione di lavorare direttamente, gomito a gomito, camminando insieme e facendo strada sullo stesso trattore con questa gente. Il moltiplicarsi delle attività (una volta erano solo le piantine, ma adesso, per limitarsi alle attività finanziate da Tulime c’è anche la falegnameria, le api, i polli, i lavori di costruzione, e presto ci saranno anche le mucche, oltre al lavoro di sartoria e assistenza agli ammalati), i campi di intervento offerti ai volontari sono dei più vari e quindi penso che varrebbe la pena sottolineare questo tipo di esperienza.

L’esperienza di Alessandro, che ha optato decisamente per mettere le sue competenze a servizio della gente di qui lavorando direttamente con loro, dovrebbe essere valorizzata non solo come avventura solitaria da ammirare ma come uno stimolo, una pista aperta anche per altri che vogliano condividere le loro competenze in modo diretto e con maggior continuità. Altre Onlus italiane che operano in Tanzania sono riuscite ad organizzare la presenza di “caschi bianchi” o di volontari del servizio civile internazionale, ciò potrebbe essere una opportunità da valutare.

E visto che ormai ho scritto tanto aggiungo per ultimo il desiderio che nella valutazione dei progetti da sostenere nei vari villaggi si tenga conto della priorità trasversale, che diventa sempre più urgente (date le condizioni attuali del pik up, che non sono più quelle di tre anni e mezzo fa, e del moltiplicarsi degli spostamenti dovuti al moltiplicarsi dei villaggi in cui lavoriamo) di avere un buon mezzo destinato al trasporto degli ammalati.

Vi lascio ora alla continuazione del lavoro che vi aspetta e vi auguro che da buoni “coltivatori” attrezzati di pazienza e generosità possiate raccogliere buoni frutti.

Il Signore vi dia pace!

Con affetto

fra Paolo

da Pomerini il 19 novembre 2008

p.s. Quando ho terminato di scrivere queste note ho appreso che la donna di Kihesa con i dolori addominali adesso sta meglio, mentre Lovenesse il bambino di 4 anni è morto poche ore dopo il ricovero. Era uno dei bambini che aveva cominciato a frequentare l’asilo di Mtitu, ma la maestra la settimana scorsa gli aveva detto di restare a casa perchè presentava una forma di dermatite che avrebbe potuto contagiare gli altri. Rimanendo a casa incustodito ha incontrato la morte. Una notizia dolorosa che rivela come l’asilo, in queste condizioni, sia non solo un luogo di socializzazione e di istruzione ma anche un luogo che può salvare la vita.

Oggi domenica 23 devo aggiungere una buona notizia?!?! Il pik up di MAWAKI è stato trasformato per la seconda volta in sala parto, ma stavolta ho potuto sentire i primi vagiti e vedere una bella bambina venire alla luce (sì, eravamo all’alba: mi avevano chiamato alle cinque di mattina per andare in città ed ormai eravamo a poche centinaia di metri dall’ospedale quando la bambina, probabilmente sollecitata dalle buche, è sgusciata fuori… In meno di mezz’ora l’ostetrica che era con me, con movimenti più da contorsionista che da infermiera (lei sul sedile davanti e la donna sul sedile di dietro!), ha completato l’opera compresa l’iniezione per evitare infezioni. Siamo tornati subito dopo aver preso un tè ed essere passati al mercato per prendere un po’ di pesce gradito alla partoriente. L’ho lasciata a casa sua a Mtitu da dove era partita il giorno prima per venire al dispensario di Pomerini, dove ha passato tutto il giorno e la notte con molto vomito ma senza riuscire a partorire. Per ora è troppo presto per sapere il nome della bimba. E’ nata per la festa di Cristo Re, ma devo dirvi che quando ho visto appoggiare quel corpicino avvolto da una coperta sul sedile dell’autista perché quello era il posto più comodo…non ho potuto non pensare al Natale. Forse voi il Natale lo “dovete” ricordare per la tanta pubblicità, io lo ricordo per questi fatti, che però non sono solo miei…(Questo fatto reale potrebbe essere lo spunto per la realizzazione di un presepe attualizzato).

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Pre-mIting: una lettera/1

…non so proprio da dove, come cominciare, beh, il fatto che non sia lì di fronte a tutti voi di certo mi facilita la cosa ma l’idea che comunque voi possiate leggere queste parole mi spaventa, mi mette un po’ a disagio, un po’ in agitazione.

L’atmosfera in questa camera è un po’ africana grazie a MIRIAM..MIRIAM MAKEBA e questo facilita il mio viaggio mentale e la descrizione un po’ arrancata di questo viaggio.

Da dove comincio?

Beh, invece che in ordine cronologico farò un piccolo viaggio a ritroso partendo da…ORA…e come già vi ho detto..il dispiacere di non essere lì con voi, di non conoscervi uno ad uno è….GRANDE!

Facendo un piccolo passo indietro nel tempo fino a…ieri notte posso dirvi che l’aria che si respirava nella cameretta di Giovanna era un aria felice, serena, emozionata, ansiosa e tutto questo grazie e in previsione di questo incontro al quale però io non avrei partecipato ed è inutile dirvi quanto questo mi rattristiva.

Però se una parte di me era triste, l’altra sprizzava energia e continuava quel viaggio immaginario verso la terra rossa!

Non potete capire, o forse si visto che molti di voi avranno vissuto la sensazione che vado a descrivervi..dicevo che non riesco nemmeno io a quantificare il “desiderio” di guardare negli occhi gli “angioletti neri” (io li chiamo così quelle fantastiche creature!), di ascoltare i rumori della natura che più natura non si può, di assaporare il cibo “una volta sola”, di gustarmi l’ odore che quella terra rossa emanerà e di toccare con mano quella gente!

Ieri sera mi è stato detto che in Africa trovi la tua “vera essenza”, riesci a guardarti dentro e far emergere il tuo vero IO.

Cos’è l’Africa per me?

Beh! E’ tutto questo di cui vi ho parlato fin ora..sono supposizioni, immagini “immaginate”, foto rubate ai vostri viaggi ma in assoluto se mi si dice Africa la prima cosa che mi salta in mente è il sorriso bianco sul viso nero di uno di quegli angioletti e quei loro occhietti profondissimi che ti ci perdi dentro!

L’emozione sta prendendo il sopravvento e mi ha fatto perdere il filo del discorso, beh forse perché non c’era un filo bensì ho fatto un viaggio senza programmi, peccato che si trattava solo di un viaggio mentale.

Concludo con due semplici parole ma sono le prime in kiswhaili che ho imparato, più o meno un anno fa, quelle con cui Andrea mi ha calamitato verso di voi…ovvero

ASANTE SANA SPLENDIDI WASAFIRI!

…continuiamo a viaggiare e a coltivare!!!

Rosa

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6-7 dicembre: IV MiTING dei Villaggi e di Tulime

Sabato 6 e domenica 7 dicembre ci sarà il IV MiTING di Tulime e dei villaggi nel cuore del Parco Nazionale delle Madonie, località Polizzi Generosa (PA).Il IV MiTING di Tulime e dei villaggiSi chiama MiTING non per un errore di scrittura: in kiswahili la parola “MITI” significa alberi e, dato che Tulime ha iniziato la sua attività coltivando alberi nei villaggi della Tanzania, l’assonanza con la parola meeting è venuta naturale.

Prenderanno parte all’incontro gli animatori dei villaggi sparsi per tutta Italia, i ragazzi che hanno partecipato al viaggio consapevole dell’agosto scorso, e tutti gli amici dell’associazione. Verranno discussi e illustrati i nuovi progetti per l’anno 2009, ci sarà il tradizionale potlach, la proiezione di filmati e tante altre attività.

Il tutto nella splendida cornice del Parco Nazionale delle Madonie.

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Una giornata al mercato di St. Stephen

Tulime + UNGW“Mi scusi,dov è il banco dell’Africa?”domando Io.

“Accanto a quello Indonesiano!”esce la voce sotto la sciarpa di una donna.

“Si va bene… e quello Indonesiano?” chiedo ancora una volta,con tono più alto e mentre mi colpisce il fermacapelli indossato da quella donna probabilmente di Bali.

“Di fronte a quello Peruviano!”una ragazza grida.

“Sssi certo…e quello Peruviano?”mi cade l’ombrello,i pantaloni bagnatissimi e non ricordo più quello che devo fare.

“Vicino a quello Thailandese…!” mi risponde una signora dalla pelle grinzosa come quella di una corteccia di un albero, su cui mi diverto a pensare che sia originaria dell’isola di Phuket,perché è l unica isola che conosco di quel paese.

“VICTORIA,trovato!” un sorriso enorme si stampa sulla mia faccia. Victoria, una simpatica signora madrilena che ci accoglie insieme al resto della sua Associazione ”UNWG” e impegnata anche nei i progetti per TULIME, come la costruzione per le fontane e dei mulini a Pomerini .

Chiedo a Victoria e Daniela dei loro progetti in cui sono impegnate,mentre tutta la stanza prende la forma di una Zattera,un po per il cattivo tempo, un po perché tutto ciò che accade qui oggi è destinato al salvataggio di qualche paese. Compriamo dei pendenti viola, bellissimi, ma non dei pendenti qualunque, hanno richiesto tanto tempo, lo stesso che qualcuno pensa che ne derivi la creazione del mondo. Tra questi pensieri,molto profondi,perdo di vista le mie compagne, Flavia, Francesca e Elisa. L’ intuito mi dice che dove c’è cibo potrebbero esserci anche loro. Ho ragione,le vedo e le raggiungo . . . Conosciamo e stringiamo nuove mani che ci trasmettono parte di loro stesse,ma il contatto è totale e soprattutto quando ci invitano ad assaggiare Tortillas, Samusa, Chapati, alcuni cibi con aspetti pantagruelici,altri un po’ meno.

Mentre andiamo via e riapriamo gli ombrelli,una donna ci chiede “Scusatemi,dov’è il banco dell’Afrika?” e guardandoci,pensiamo a cosa le aspetterà e quante mani stringerà.

Si ringrazia l’associazione UNWG.

-Cinzia

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Passaggi di emozioni – Il bookcrossing di Sabina

Non è facile, specie di questi tempi, coinvolgere le persone in operazioni di solidarietà.Superficialità, mancanza di tempo che, da alleato che scandisce le nostre azioni, è sempre più spesso considerato un nemico contro cui lottare, crisi di tutti i generi che ci inducono a restringere i nostri orizzonti. E allora ci si spreme le meningi per cercare di creare momenti e luoghi di “incontro” fisici e concreti, da contrapporre ai tanti luoghi di “passaggio”, dove mettere la gente in condizione di praticare la solidarietà motivandone  e circostanziandone la scelta. E’ nata così l’idea di organizzare un incontro di bookcrossing per Tulime mettendo al centro dell’iniziativa il tema dello scambio. Non un tema casuale quello dello scambio,  ma un preciso richiamo a una pratica della condivisione di risorse e di saperi che per molti versi non ci appartiene più ma che è ancora viva nei contesti rurali dei villaggi africani supportati da Tulime dove la disponibilità alla condivisione fa si che lo spirito  della  comunità si mantenga sempre vivo e in grado di sostenere, seppure in carenza di mezzi materiali, anche i suoi membri più svantaggiati. Partendo da questa osservazione e di quanto abbiamo tutti da avvantaggiarci da una pratica della reciprocità, perché non provare a mettere in comune almeno le nostre letture? Scambio di libri, intersezione di vissuti, passaggio di emozioni. E’ quello che è avvenuto domenica 16 novembre al Parco Tomasi di Lampedusa dove una quarantina di persone hanno partecipato alla serata di bookcrossing per Tulime. Tanti libri, alcuni in ottimo stato e di recente pubblicazione altri rinvenuti da un coma profondo…ma tutti buoni per lo scopo prefissato di contribuire a fare camminare il messaggio associativo ,via vai di curiosi e clima rilassato. Grande attenzione per l’introduzione di Francesco che con la sua consueta contagiosa passione ha raccontato i progressi ,qui come in Africa,del lavoro dei volontari e degli amici africani e della relazione di biunivocità che ci lega reciprocamente. E poi tanti che si sono prestati a lasciarsi coinvolgere  accettando l’invito a dare qualcosa di se facendosi protagonisti del reading che ha animato la serata. Dai libri oggetto di scambio sono stati letti piccoli brani su argomenti vari e con registri diversi : la scuola , la xenofobia , la negazione dei diritti e della libertà, la solitudine, i pregiudizi… A fine serata  la raccolta di fondi a favore di Ukumbi che ha consentito di aggiungere un tassello  anche in termini di nuovi legami e sinergie  alla costruzione di quello che non è solo un sogno…- Sabina

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