Albinismo

L’impegno di Tulime a favore delle persone affette da albinismo inizia nel 2012 con l’avvio di un censimento nel distretto di Kilolo e parallelamente con l’erogazione di somme per l’accesso alle cure mediche.

Nel 2013 vengono svolte le prime campagne di sensibilizzazione in alcune scuole primarie dell’area urbana di Ilula in partnership con l’associazione locale K.E.P.D. e con il coinvolgimento di alcuni volontari sve e tirocinanti. Lo scopo delle campagna è di fornire nozioni sulla condizione degli albini in generale e soprattutto di sfatare miti e leggende che in Tanzania portano alla discriminazione e in alcuni casa alla perscuzione e all’omicidio delle persone albine. Vengono stretti rapporti di collaborazione con altre associazioni operanti sul territorio e parallelamente inizia in Italia la raccolta di creme solari, cappelli e occhiali da sole e da vista da distribuire agli albini del distretto di Kilolo.

Nel 2014 con il progetto NMDAPA (No More Discrimination Against People With Albinism and Disabilities in Tanzania) attraverso un finanziamento della Chiesa Valdese vengono svolte campagne di sensibilizzazione in tutte le 39 scuole secondarie del distretto di Kilolo. Le campagne vengono gestite da alcuni volontari locali fra cui Grace, albina e attivista per i diritti delle persone con albinismo. Le visite nelle scuole vengono organizzate perchè siano interattive e gli studenti partecipano con entusiasmo. Parallelamente viene messa a disposizione una navetta gratuita che accompagni gli albini del distretto di Kilolo ad Iringa per il check up quadrimestrale e la consegna delle creme solari, tale agevolazione prosegue tutt’oggi.

Nello stesso anno con il supporto di un fotoreporter viene realizzato un reportage sulla condizione degli albini in Tanzania.

Nel 2015 con il progetto Mi.Fi.Ma (Mikono na Fikira kwa Maendeleo, Mani e Pensiero per lo sviluppo), alcune persone affette da albinismo vengono coinvolte in seminari sulla microfinanza e workshop per la realizzazione di creazioni sartoriali e artigianato. Successivamente ricevono un prestito per l’avvio di attività negli ambiti di allevamento e small business sfruttando quanto appreso durante i trainings.

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