Tupo Pamoja

Nel 2017 dopo aver raccolto il consenso entusiastico di numerose famiglie, vengono avviati i lavori per la realizzazione del centro Tupo Pamoja. Il progetto, finanziato attraverso una donazione privata, ha lo scopo di fornire un luogo sicuro di apprendimento e di gioco per i bimbi del villaggio di Pomerini di età compresa fra i 18 mesi e i 4 anni.

Quasi tutti gli abitanti di Pomerini si dedicano all’agricoltura e stanno lontani da casa per buona parte della giornata, i bimbi che ancora non possono frequentare l’asilo generalmente seguono le madri nei campi, trascorrendo ore in assenza di stimoli, anche quando il clima diventa rigido.

A gennaio 2018 il centro accoglie per la prima volta i piccoli ospiti. Dopo un breve periodo di adattamento iniziano le attività.

Il centro, attivo dalle 7.30 alle 12.30 dà la possibilità ai piccoli di trascorrere delle ore in uno spazio disegnato apposta per loro, con attività programmate per stimolare la socializzazione e l’apprendimento.

La giornata inizia con il risveglio muscolare, prosegue con attività di apprendimento in cui i bambini imparano a riconoscere gli animali, i numeri, i colori utilizzando il gioco e la musica; consumano una merenda leggera e vengono coinvolti in attività di gioco, quando il tempo lo permette vengono privilegiate attività all’aria aperta nel grande giardino di cui è dotato il centro.

Una volta al mese viene organizzato un incontro fra operatori e genitori in cui vengono forniti aggiornamenti sui progressi dei bambini e ci si scambia suggerimenti e considerazioni.

 

Il centro Tupo Pamoja ha assunto da subito una grande importanza nella vita dei bambini e si è rivelato strumento di supporto allo sviluppo e al benessere dei piccoli fruitori; anche per Flora e Lulu che ogni mattina arrivano al centro insieme, Flora ha quattro anni, Lulu ne ha quasi tre.

Flora è la zia di Lulu perciò fino all’apertura del centro è stata incaricata dalla famiglia di badare alla piccola.

Quattro anni.

All’arrivo al centro è stato subito evidente quanto il rapporto fra le due fosse simbiotico, entrambe inoltre non mostravano alcun interesse nella socializzazione con gli altri bambini, Flora parlava a voce molto bassa e solo se strettamente necessario, Lulu non parlava affatto. Sia Flora che Lulu avevano necessità del pannolino.

Dopo alcune settimane le bimbe sono molto cambiate, sono più aperte e sicure, trascorrono molto tempo insieme ma hanno familiarizzato con gli altri piccoli, rispondono con entusiasmo quando vengono coinvolte nei giochi e nelle altre attività del centro, non hanno più bisogno del pannolino.

Pur vivendo in un contesto sfavorevole le ore trascorse al centro hanno fatto sì che le piccole facessero rapidi fondamentali progressi.

foto ® Eleonora Sabet

Siamo eravamo
nella cacca

Alcuni tra i nostri più piccoli ospiti non sarebbero stati in grado di partecipare alle attività senza un pannolino. Purtroppo, però, i pannolini hanno un costo molto elevato e non sono considerati un bene primario dalle famiglie del villaggio. Risultano estremamente tossici per l’ambiente data la totale assenza di un sistema di smaltimento dei rifiuti, che costringe la comunità a bruciarli.

La soluzione che abbiamo trovato è stato un pannolino fatto a mano che sia riutilizzabile.

Il pannolino da noi ideato risulta eco-friendly, a basso costo e prodotto direttamente dalla comunità locale, tramite la sartoria di Mani d’Africa.

Il pannolino può influire sul benessere dei bambini?

I pannolini garantiscono alti standard igienici ai piccoli, consentendogli di godere appieno delle attività giornaliere del centro.

E come può influire sulle famiglie e la comunità?

I genitori usufruiscono di un bene altrimenti troppo costoso e acquisiscono conoscenze in merito a tematiche igienico-sanitarie. I pannolini sono confezionati dai sarti del progetto Mani d’Africa, nello stesso  villaggio, e in questo modo sono immediatamente disponibili, il loro costo di produzione non è elevato e la produzione genera reddito in seno alla comunità.

Grazie a questo pannolino ecologico, economico e colorato, i bambini del Centro Tupo Pamoja sono liberi dalla cacca!

A febbraio 2018 abbiamo lanciato una raccolta fondi per avviare la produzione dei pannolini e in poco meno di 40 giorni abbiamo ampiamente superato l’obiettivo che ci eravamo dati.

Tutto questo…

 

grazie a voi!

foto ® Eleonora Sabet

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