Tulime nasce da una lunga esperienza maturata da alcuni dei soci fondatori nel campo della tutela e dell’educazione in campo ambientale. Ognuna delle attività di cooperazione internazionale, compresa la definizione di una nuova idea di cooperazione chiamata “cooperazione di comunità”, hanno avuto come asse portante una visione ecologica che va ben al di là della troppo diffusa retorica dello “sviluppo sostenibile” e che invece ha posto sin da subito radici nel campo dell’Ecologia Profonda e della Decrescita Felice.

Viviamo in un tempo di sfide climatiche, un tempo in cui beni comuni, come l’acqua, sembrano sempre più sotto l’assedio di interessi speculativi, un tempo in cui la vera cooperazione internazionale consiste nel confronto paritetico fra varie comunità sparse sul pianeta per condividere e mettere assieme valori e competenze (tutti fondamentali e significativi allo stesso modo) atti a comprendere quale è la giusta strada comune per imparare assieme a “pilotare questa meravigliosa navicella solare perduta nello spazio” prima che sia per TUTTI troppo tardi. È proprio in questo tempo che Tulime vuole riaffermare e rafforzare il suo impegno nel campo dell’educazione ambientale e dell’interpretazione ambientale e culturale creando al proprio interno un settore specifico che, connettendosi e sinergizzandosi con quello della cooperazione di comunita, provi a fornire risorse e risposte ad alcune delle domande del nostro tempo.

EDUCAZIONE – SETTORE SCUOLE

Tulime offre programmi ed attività didattiche per le scuole o gli enti che gestiscono beni ambientali e culturali secondo le metodologie dell’Educazione alla Terra e dell’Interpretazione Ambientale e Culturale.

Numerosi sono i programmi educativi da noi progettati e già attuati per varie fasce di età, che rendiamo disponibili alle scuole o agli enti che ne facciano richiesta.

Inoltre i nostri progettisti sono in condizione di analizzare a fondo il contesto di riferimento (un argomento scolastico, i temi di un progetto PON, i valori di un’area protetta, di un museo, di un orto botanico, ecc.) e di “distillarne” i valori più significativi trasformandoli in veicoli didattici e comunicativi.

PIANIFICAZIONE E PROGETTAZIONE INTERPRETATIVA

L’Interpretazione ambientale e culturale è una disciplina moderna, utilizzata nella pianificazione e gestione del territorio con l’obiettivo di promuovere una fruizione completa e sostenibile delle aree naturali protette e dei siti storici e culturali.

Si può definire come disciplina olistica, cioè come una scienza sistemica, con una visione di insieme, delle relazioni, “del tutto”, funzionale alla comunicazione-pianificazione-gestione per la conservazione del patrimonio naturale storico e culturale.

Allo stesso tempo l’interpretazione del patrimonio naturale e storico é antica quanto l’uomo: gli sciamani, i cantastorie, gli anziani con i loro racconti e le altre figure sociali delle comunità, hanno da sempre tramandato, di generazione in generazione, la storia e la cultura, i valori e le abilità delle loro genti. Prima dei libri e dei moderni sistemi di registrazione delle storie, queste tradizioni orali furono fondamentali per la sopravvivenza e l’evoluzione di una cultura di armonia legata all’ambiente naturale.

Le funzioni, in termini generali, dell’Interpretazione Ambientale sono riferibili a tre differenti aspetti che si compenetrano e funzionano sempre tra loro in sinergia, tali aspetti sono:

  • Il Sito a cui si riferisce l’intervento interpretativo.
  • L’Ente gestore del sito
  • Il visitatore

L’interpretazione si concentra soprattutto sul costruire connessioni tra i luoghi e le persone che li abitano, li attraversano, sempre in una dimensione processuale tra passato, presente e futuro.

Si cerca di far emergere, rendere visibili, correlate, le connessioni positive e significative per chi vive le esperienze e per chi gestisce tali luoghi delle esperienze. In questo senso, nell’accezione di “visitatore” entra fortemente anche il concetto di abitante del luogo, delle comunità locali, della gente del posto.

Rispetto al visitatore l’interpretazione persegue i seguenti obiettivi:

  • Fornire occasioni ricreative (buone esperienze)
  • Sviluppare la consapevolezza del suo ambiente naturale e culturale
  • Ispirare ed espandere la prospettiva della sua vita

Grazie ad un’approfondita conoscenza del metodo e alla creazione di un network italiano con una serie di soggetti che fanno riferimento alla scuola internazionale del Prof. Steve Van Matre, gli interpreti sono in condizione di pianificare e progettare interventi interpretativi all’interno di svariati contesti ambientali e culturali quali:

  • musei,
  • biblioteche,
  • aree archeologiche,
  • emergenxe architettoniche,
  • pinacoteche,
  • aree protette,
  • orti botanici.

Un esempio classico delle attività di pianificazione svolte dagli interpreti di Tulime (in collaborazione con l’Associazione INEA) è il Piano di Interpretazione per le Riserve Naturali gestite dall’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana (http://www.associazioneinea.it/portfolio-items/sistema-delle-riserve-naturali-siciliane/)

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Le nostre metodologie di riferimento

EDUCAZIONE ALLA TERRA

Abbiamo scelto di non “fare” Educazione Ambientale ma Educazione alla Terra dopo aver incontrato nel lontano 1996 questa metodologia ed esserne rimasti assolutamente folgorati. Il suo inventore, il prof. Steve Van Matre, ha incentrato il percorso di consapevolezza ambientale sull’aspetto sensoriale, sulla trasmissione di un senso di meraviglia nei confronti del nostro Pianeta. Per questa ragione l’Educazione alla Terra non è un “tipo di Educazione ambientale”, ma è una vera e propria alternativa ad essa. L’Educazione alla Terra è il processo che aiuta le persone a vivere con più gioia ed armonia nel mondo naturale. Se oggi guardiamo attentamente alle condizioni della terra e dei suoi sistemi di vita, risulta chiaro che siamo nei guai. C’è un’urgente necessità di rieducare le persone, di aiutarle a comprendere come funzionano i sistemi ecologici di base, ma soprattutto fargli vivere un contatto profondo con la natura del nostro Pianeta per consentire loro di innamorarsi di essa.

L’Educazione alla Terra “ci aiuta a comprendere quali sono i sistemi ecologici che ci sostengono, che cosa ciò significa nella nostra vita e come apportare qualche cambiamento nel nostro stile di vita”. La realizzazione di tutto ciò sono programmi educativi strutturati in base alle fasce di età che utilizzando il pretesto del gioco avvicinano il bambino o il ragazzo fisicamente e sentimentalmente al Pianeta Terra. Il testo ufficiale “Earth Education… A new Beginning” (1990) del prof. Steve Van Matre, già tradotto e pubblicato in italiano, è disponibile per l’apprezzamento o le critiche da parte degli esperti del settore, dei semplici fruitori e del sistema formativo.

INTERPRETAZIONE AMBIENTALE E CULTURALE

I fruitori del nostro patrimonio ambientale e culturale sono spinti a conoscerlo e vogliono recarsi nei luoghi che lo rappresentano per svariati motivi. Sicuramente non vogliono essere educati o riempiti di informazioni. L’interpretazione avvicina al visitatore ai beni ambientali e culturali parlano il linguaggio di entrambi.

Per rendere queste esperienze memorabili, invitare, seguire e condurre i gruppi all’interno di questi luoghi non abbiamo bisogno di educatori o guide ma di veri e propri “interpreti”. Persone che facciano vivere magiche avventure. Di volta in volta saranno interpreti speciali a parlare dei reperti conservati in un museo, dei libri di una biblioteca o degli ambienti naturali di un’area protetta a partire dalle loro “esperienze personali e quotidiane”, invitando i fruitori a farle diventare esperienze proprie.

“L’interpretazione è un processo comunicativo che instaura connessioni emotive ed intellettuali tra l’interesse del pubblico e l’intrinseco significato della risorsa” (2001).

L’interprete, quindi, è colui che capisce e comunica in maniera avvincente ciò che i beni naturali e culturali hanno da dirci. Traduce i concetti e il linguaggio tecnico in messaggi comprensibili ai non specialisti, focalizzando la comunicazione non su singole nozioni scientifiche e tecniche, ma su temi che incontrino l’interesse e il gradimento di chi li riceve.

FORMAZIONE IA E ET

Gli educatori e interpreti all’interno di Tulime dal 1997 ad oggi hanno organizzato innumerevoli seminari in collaborazione con altri soggetti quali l’Azienda Foreste Demaniali della Regione Siciliana, Legambiente, C.A.I, il Comune di Palermo, la Società ORSA, l’Associazione INEA, seminari che negli anni hanno coinvolto oltre 1000 partecipanti.

Tulime propone percorsi formativi nell’ambito delle metodologie dell’Educazione alla Terra e dell’Interpretazione Ambientale e della gestione di programmi educativi ed interpretativi rivolti principalmente a:

  • Accompagnatori e guide naturalistiche,
  • operatori di aree protette,
  • operatori turistici,
  • insegnanti,
  • dirigenti scolastici,
  • formatori,
  • gestori di fattorie didattiche, aree protette, musei, parchi, giardini botanici, monumenti,
  • educatori ed esperti in vari ambiti legati alla progettazione,
  • studenti universitari.

Attualmente i percorsi di formazione che offriamo sono così suddivisi:

  • formazione generale sull’Educazione alla Terra, sull’Interpretazione Ambientale e sull’Interpretazione Culturale;
  • formazione sui vari programmi educativi “modello” già elaborati e collaudati;
  • formazione per la creazione di nuovi programmi;
  • formazione nell’ambito della pianificazione interpretativa.

CONTEMPLAZIONE E PROVOCAZIONE CON CAMMINANDO CON TULIME

Abbiamo una strana idea (per la verità non è solo nostra ma ci sembra così bella che vogliamo appropriarcene completamente): pensiamo che l’universo abbia compiuto uno sforzo lungo quindici miliardi di anni con l’intento di creare un essere vivente che fosse in grado di riflettere su se stesso (l’universo) e di restituirgli un’immagine di se sublimata, attraverso la contemplazione, in prodotti originali e bellissimi quali la poesia e qualunque altra disciplina innalzi lo spirito degli uomini. Per questo proponiamo attività che riportino le persone in natura, le provochino con l’intento di “ripulire le loro finestre della percezione”, le ispirino nella speranza che ognuna di esse voglia restituire all’universo un’immagine nuova che filtrata dai sensi, dal cervello e dal cuore, sia in condizione di donare una parola, un verso, un segno grafico, un’elaborazione artistica. E in questo solco che nasce “Camminando con Tulime”, una serie di escursioni nei luoghi più belli e meno conosciuti della Sicilia che proponiamo a chiunque voglia accompagnarci in queste nostre “passeggiate di contemplazione” e soprattutto alle famiglie con bambini nella speranza che questi ultimi sviluppino un amore nei confronti del nostro Pianeta che li conduca ad essere dei Custodi migliori di quanto noi adulti non siamo stati capaci di essere.